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Cosa devono sapere i corridori sulla loro frequenza cardiaca massima

Il cuore è il motore del corpo e dunque anche dell’attività fisica. I valori del battito cardiaco sono importanti anche per la pianificazione dell’allenamento, al fine di trovare e controllare le giuste intensità. In questo articolo daremo un’occhiata più da vicino alla frequenza cardiaca massima.

Che cos’è la frequenza cardiaca massima?

La frequenza cardiaca massima è il numero massimo di battiti al minuto che un individuo può raggiungere. Questo valore è altamente individuale e non può essere semplificato da regole empiriche come “220 meno l’età”. Il modo migliore per determinare la frequenza cardiaca massima è eseguire un test da sforzo sotto la supervisione di un medico o misurare la frequenza cardiaca durante un allenamento intenso.

Perché la frequenza cardiaca massima è così importante per i corridori?

La frequenza cardiaca massima svolge un ruolo fondamentale nell’allenamento, in quanto serve come punto di riferimento per le diverse zone di allenamento. Le zone di frequenza cardiaca aiutano a controllare l’intensità dell’allenamento di corsa. Ad esempio, la zona aerobica è solitamente compresa tra il 60% e l’80% della frequenza cardiaca massima. Allenandosi nelle giuste zone, è possibile lavorare in modo più efficace, aumentare la resistenza ed evitare infortuni.

Come posso determinare la mia frequenza cardiaca massima?

Come già detto, il modo più accurato per determinare la frequenza cardiaca massima è una visita medica. In alternativa, è possibile eseguire un test da sforzo massimale sotto la supervisione di un professionista. Se preferisci provare da solo, scegli una collina o delle scale e corri il più velocemente possibile. La frequenza cardiaca massima sarà approssimativa.

L’importanza delle zone di frequenza cardiaca per la corsa

Una volta conosciuta la propria frequenza cardiaca massima, è possibile determinare le zone di allenamento. Ecco alcuni esempi:

  • Zona aerobica (60-80% della frequenza cardiaca massima): Ideale per aumentare la resistenza di base. In questa zona si possono percorrere lunghe distanze senza affaticarsi troppo.
  • Zona anaerobica (80-90% della frequenza cardiaca massima): Qui si migliorano la velocità e la forza, ma ci si stanca più rapidamente.
  • Zona massima (90-100% della frequenza cardiaca massima): Questa zona è destinata all’allenamento intensivo a intervalli e aiuta ad aumentare le prestazioni massime.

Frequenza cardiaca massima con running.COACH

running.COACH suddivide gli allenamenti in diverse zone di intensità e suggerisce una zona di frequenza cardiaca adatta per ogni allenamento. È importante inserire nelle impostazioni la propria frequenza cardiaca a riposo e quella massima.

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